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Decollano gli IFISA britannici in termini di raccolta, mentre l’Italia si appresta a lanciare i PIR 2.0

Se gli strumenti d’Oltremanica, garantiti ed esentasse, iniziano a raccogliere fiducia e capitali, i nostri piani di risparmio, seppure evoluti, lasciano ancora fuori dal radar il P2P lending.

Mentre l’Italia ha da poco definito i suoi PIR 2.0, introducendo l’obbligo di investire in Venture Capital (e lasciando ancora fuori il P2P lending), nel Regno Unito gli IFISA prendono il volo.

La garanzia governativa per i prestiti alle PMI ampliata anche per il P2P lending nel Regno Unito

Una buona nuova potenzialmente rivoluzionaria in arrivo dal FinTech made in UK. La British Business Bank ha aperto il suo programma di garanzia ENABLE anche ai lender non bancari, incluse le piattaforme. In base al programma, il governo britannico si assume, in cambio di una commissione, una fetta del rischio di credito dei portafogli di prestiti alle piccole e micro imprese. Sotto il programma ci sono 900 milioni di sterline di prestiti, ma finora erano eleggibili solo le banche, britanniche o internazionali, che avessero una filiale nel Paese.

Ora Zopa, uno dei pionieri globali del P2P lending, vuole fare la banca…

Il FinTech è pronto a dare vita a un nuovo paradigma. E gli istituti di credito tradizionali, che nel frattempo non si stanno preparando per competere nel mercato attuale, che ruolo avranno?

In principio, la reazione delle banche fu di scontro. Poi, soprattutto in USA e Regno Unito, gli istituti di credito hanno iniziato a guardare con interesse al FinTech, attuando forme diverse di collaborazione. Oggi succede qualcosa di nuovo e inimmaginabile fino a solo un anno fa: Zopa, uno dei leader britannici del P2P lending per i privati, vuole diventare una banca. Anzi, la prima “banca della prossima generazione”. E per raggiungere il suo obiettivo ha finora raccolto 60 milioni di sterline di nuovo capitale (di cui 44 già ottenuti lo scorso agosto, mentre 16 milioni sono stati annunciati qualche giorno fa).

Quota cento milioni per le PMI italiane dal marketplace lending a maggio

Con le nuove piattaforme in attività, le piccole imprese italiane ricevono più credito. Con una buona posizione in un contesto europeo, mentre Uk e Usa svettano

Le piccole imprese italiane? Si sono fatte finanziare dal P2P lending per 100 milioni di euro. La stima di BorsadelCredito.it si basa sui calcoli che il nostro ufficio studi ha elaborato partendo dall’erogato delle piattaforme più rodate e da quello dei nuovi operatori di recente approdati sul mercato domestico.

Chi ha paura della Brexit: luci e ombre per il marketplace lending. Ma per l’Italia potrebbe essere un’occasione

Qualcuno crede che le fintech britanniche, come le banche tradizionali, saranno penalizzate dalla perdita del passaporto europeo; non la pensa così invece Funding Circle. La storia è tutta da scrivere: ma per Berlino, Parigi e Milano potrebbe essere il momento per diventare le prossime City d’Europa.

Chi ha paura della Brexit? Non il marketplace lending che, anzi, potrebbe averne molto da guadagnare. Soprattutto quello extrabritannico, tra le cui fila figura BorsadelCredito.it.