Trasparente e attiva sul web: ecco la banca ideale

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Se il cliente ha sempre ragione, le indicazioni che provengono dagli imprenditori che giornalmente usano i servizi bancari sono molto preziose per le banche che vogliono attrarre sempre maggiore clientela.
A parlare sono i dati di Hq24 del Gruppo 24 Ore, che riassumono le interviste a 550 soggetti economici interpellati sul loro rapporto con gli istituti di credito.

Nonostante il problema sia di non facile risoluzione, non è il credit crunch a spaventare maggiormente gli imprenditori italiani. I risultati della ricerca mettono in evidenza che sono principalmente due gli aspetti su cui è richiesto alle banche di aprirsi maggiormente:

  • Disponibilità a confrontarsi con il mercato: questo vuol dire maggiore chiarezza e trasparenza nelle offerte, che dovrebbero essere più facilmente confrontabili. Gli imprenditori intervistati chiedono quindi alla banca di finanziare la clientela “a prezzi di mercato”, confrontandosi con gli altri competitor e senza balzelli di diversa natura. L’esigenza è prioritaria per 6 interpellati su 10, meno importante nel 23% degli interpellati mentre solo il 17% considera secondaria questo elemento.
  • Essere più agile sul web: al secondo posto della scala delle priorità c’è una forte richiesta per un’offerta adeguata sul web. Il rapporto con la banca sta diventando sempre più frequente e ubiquo, per questo i servizi online devono essere tali da poter rispondere con velocità e completezza alle esigenze dei richiedenti. Quest’esigenza è considerata, dal campione considerato, prioritaria nel 55% dei casi – più del rapporto personale e di fiducia (52%)

Come spiegato nell’analisi dello steso Sole24Ore, si tratta di Temi caldi per le stesse banche che stanno cercando di intercettare nuova clientela e consolidare il rapporto con quella già “catturata”; una sfida tripla, contro la crisi, contro la rigidità dei criteri di erogazione del credito (in vista di Basilea 3) e contro la disaffezione della clientela per il settore finanziario… continua a leggere sul Sole24Ore

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