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Banca Valsabbina entra in BorsadelCredito.it: inizia l’era dell’integrazione banche-FinTech

Integrazione_banche_fintech

L’acquisto sul secondario dell’8,3% (aumentabili al 9,9%) della holding di controllo Business Innovation Lab segna una pietra miliare nella storia del lending italiano. Ed è significativo che a compierla sia una banca territoriale: il segnale che ormai è chiaro anche alla finanza tradizionale che la tecnologia sia il vero fattore abilitante del business nel prossimo futuro. Oltre che un modo per servire meglio l’economia reale

Il FinTech italiano è entrato nella sua fase 2.0. Lo avevamo annunciato a più riprese, evidenziando come il Covid avesse funzionato da acceleratore per il nostro business nativamente digitale, mettendo a nudo le debolezze delle procedure farraginose e fisiche delle banche tradizionali. La conseguenza è inevitabilmente l’integrazione tra banche e FinTech che nel mondo anglosassone è già in fase avanzata ma in Italia è al suo anno zero.

Siamo l’Audi del Fintech a trazione tricolore (eroghiamo prestiti sostenibili, in modo solido, con processi affidabili e con poca manutenzione)

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La nostra piattaforma FinTech che eroga finanziamenti alle imprese è solida, affidabile, scalabile, con prestazioni super, e il valore aggiunto della creatività italiana che ci contraddistingue. Un po’ come una macchina tedesca, ma con lo stile inconfondibile del nostro made in Italy. E la capacità di conquistare l’Europa. Vi spieghiamo in 5 punti perché 

A cura di Alessandro Pini, Head of Channel Distribution di BorsadelCredito.it

BorsadelCredito.it è pronta a fare un salto evolutivo a otto anni dal suo ingresso sul mercato. Forte di una tecnologia che ci permette di garantire liquidità alle imprese in tempi rapidi e di un’esperienza ormai consolidata con il pubblico delle PMI domestiche, anche grazie alle collaborazioni con primari istituti finanziari che soprattutto nell’ultimo biennio si sono concretizzare, da Azimut a Intesa, a Banca Valsabbina e Banca Ifis.

Di cosa hanno bisogno le imprese (e come possiamo aiutarle)

Imprese Bisogni Fintech Banche

La fine delle moratorie è stata rimandata alla fine dell’anno. Una boccata d’ossigeno per le imprese italiane, che però devono iniziare a pensare a come affrontare il 2022. Allo stesso tempo, anche le banche devono prepararsi perché rischiano di essere travolte dalle insolvenze. Il fintech in questa situazione si pone come soggetto intermedio tra le imprese e le banche. Vediamo come.

La proroga a fine anno dei sussidi di Stato lascia ancora un po’ di respiro alle imprese italiane, anche se il rischio è che gli resti il fiato corto, se non si danno da fare per prepararsi al 2022. Ma nella slavina rischiano di finire anche le banche, perché emergeranno le insolvenze insabbiate dalla necessità di ammorbidire le regole e contestualmente entrerà in vigore la nuova Basilea che impone requisiti regolamentari stringenti. Se ognuno non fa la sua parte il rischio è grosso per il sistema.

Il FinTech? Il service delle banche, soprattutto al Sud

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Anche nel meridione del Paese arriva il lending disintermediato e non fa più paura. Né agli imprenditori, che ne hanno sperimentato l’efficacia in pandemia, né alle banche, che lo iniziano a vedere come abilitatore del cambiamento necessario. 

A cura di Andrea De Luca, Area Manager Sud Italia di BorsadelCredito.it

Nate in contrasto con il sistema finanziario tradizionale, per dimostrare che la tecnologia poteva riprodurre le procedure delle banche in maniera più efficiente e conveniente, le società fintech sono pronte per diventare il service delle loro antiche rivali. Ex rivali che le hanno guardate con sospetto e aria di scherno all’inizio, ormai un quinquennio fa, e oggi invece le vedono come abilitatori di un cambiamento necessario. 

ToLuFashion: storia di un’azienda che ha resistito alla crisi grazie al FinTech

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“Quando abbiamo percepito la crisi che sarebbe seguita alla diffusione del Covid abbiamo cercato un finanziamento. Lo abbiamo trovato nelle soluzioni FinTech di BorsadelCredito.it con la velocità che ci occorreva per non subire danni peggiori. E nel frattempo abbiamo messo in piedi un sito di vendita che in tempi normali avrebbe richiesto 3-4 anni. Da qui ripartiamo”, la storia di Edgardo De Carolis, ceo e cofounder insieme a Jessica Sonnino di ToLuFashion

Una crisi trasformata in opportunità. Se c’è una caratteristica realmente distintiva di un’impresa resiliente, è questa. A farlo è stato Edgardo De Carolis, ceo e cofounder imsieme a Jessica Sonnino di ToluFashion, marchio di moda mamma-figlia di Roma, che si è rivolto al FinTech quando è arrivato il primo severo lockdown. “Abbiamo compreso la portata dello tsunami che stava travolgendo l’economia e non abbiamo avuto alcun timore a cercare un prestito per tirare avanti e superare la burrasca. E intanto abbiamo pensato a una exit strategy fatta di investimenti e di omnicanalità”.

FinTech: uno strumento per democratizzare la finanza e raggiungere le fasce di popolazione sottobancarizzate (abbattendo la povertà)

inclusione sociale in finanza

È uno dei 17 obiettivi di sostenibilità dell’Onu ed è in cima all’Agenda europea 2030: abbattere la povertà. La via maestra è aumentare l’inclusione finanziaria dell’1,3 miliardi di persone che hanno scarso o nullo accesso ai servizi delle banche tradizionali. Il Fintech con il suo corredo di tecnologia può aiutare e l’anno 2020 lo ha dimostrato nei fatti

Nell’anno 2020 è emerso con chiarezza il potenziale della digitalizzazione. In ogni campo e anche in quello finanziario. Ma il 2020 è stato anche un anno in cui milioni di persone – soprattutto vicine alla soglia di povertà e anche nel mondo occidentale – si sono dovute confrontare con sfide finanziarie senza precedenti, sfide che il FinTech ha contribuito in maniera determinante a superare e in parte a vincere.

Lending as a service: la prossima frontiera del FinTech

lending fintech

Nella banca invisibile, per dirla con le parole di Kpmg, entra anche il Laas: il lending as a service. Ovvero la possibilità di fornire servizi di prestiti in maniera automatica ed efficiente, integrando la tecnologia che il FinTech è sempre più in grado di condividere. Ecco perché nel 2024 il mercato raddoppierà e quali sono i vantaggi per le aziende clienti e per le banche

Il Lending as a service (Laas) è una delle ultime tendenze del FinTech e sarà la prossima frontiera della finanza tecnologica e tradizionale. Secondo un report di LendIt questo settore raddoppierà negli Stati Uniti e nel Regno Unito entro la fine del 2024, passando dai 2.615 milioni di dollari nel 2017 a 5.580 milioni.

Uno sguardo oltre la pandemia: cosa è cambiato – per sempre – nel mondo finanziario

La digitalizzazione, che abilita anche la sostenibilità, è la via per garantire una user experience snella e personalizzata, sempre più richiesta dai clienti anche quando comprano servizi finanziari. Ecco perché da questo punto non si torna più indietro 

Che la pandemia sia stata un acceleratore lo abbiamo sentito milioni di volte nel corso dell’ultimo anno. Che finita l’emergenza si tornerà indietro riprendendo tutte le vecchie abitudini, anche quelle cattive, idem. Ma se sulla prima affermazione non c’è dubbio che sia così, sulla seconda è bene mostrare alcune riserve. 

Il valore del FinTech (la tecnologia che migliora la finanza)

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Si parla spesso di algoritmi proprietari che consentono alle FinTech di essere rapide e flessibili. La realtà è molto più complessa: la piattaforma di lending si basa su una serie di software, ciascuno dei quali svolge una funzionalità che contribuisce alla valutazione della singola azienda richiedente (sintetizzata nello scoring). Ecco come funziona il sistema di BorsadelCredito.it, su quali tecnologie si basa e quali saranno le prossime evoluzioni

A cura di Ermete Romito, IT Manager di BorsadelCredito.it

Oggi tutti gli operatori del settore della tecnofinanza si fregiano di avere “tecnologie proprietarie”, di usare cioè machine learninganalisi predittivabig datablockchain. E sicuramente, chi più chi meno, tutti ne fanno realmente uso. Ma in che modo queste tecnologie disruptive vengono applicate per realizzare gli obiettivi del FinTech? Abbiamo provato a rispondere a partire dalla nostra esperienza di pionieri, dato che proprio sulla tecnologia abbiamo costruito la piattaforma attraverso cui oggi eroghiamo prestiti alle imprese in forme sempre più evolute e variegate.

Finanziamenti per le imprese: BorsadelCredito.it mette in campo 420 milioni di euro nel mese di maggio

collaborazione finanziamenti

Nuova cartolarizzazione da 220 milioni di euro con Azimut, Banca Ifis e Banca Intesa. La potenza di fuoco messa a disposizione delle imprese è ora di mezzo miliardo di euro: una cifra record per un operatore FinTech italiano. E rileva che la crescita della capienza dei fondi sia esponenziale. Ecco tutti i dettagli

È una primavera di rinascita per l’economia italiana. Deve esserlo, dopo gli ultimi 18 mesi pesanti per le nostre imprese vessate dalla rottura delle supply chain e dalle misure di contenimento della pandemia. Eventi che hanno costretto diversi settori a uno stop completo e tutti a rallentamenti che hanno avuto impatti più o meno gravi sui fatturati.