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È tempo di ricostruzione post bellica: ecco come le PMI possono ripartire

Ripresa PMI

Le PMI hanno tenuto, grazie alla solidità acquisita pre-crisi. Ma il livello tra debiti finanziari e MOL è sui livelli di guardia. E dunque è il momento di agire ripristinando la fiducia degli imprenditori che devono investire e facendo fluire liquidità al sistema attraverso una massiccia defiscalizzazione dell’economia reale

A cura di Antonio Lafiosca, Co-Founder & Chief Operating Officer di BorsadelCredito.it

È tempo di ricostruzione post bellica. Che passi per la massiccia defiscalizzazione dell’economia reale da un lato ma anche degli investimenti, tutti, nell’economia reale. È una via quasi obbligata per consentire alle PMI di investire e ristrutturarsi in vista della ripresa, che potrebbe anche essere, finalmente, alle porte.

Stato di salute delle PMI: dopo un anno la situazione non è migliorata

PMI covid crisi

Che fare? Bisogna sciogliere il nodo liquidità, che è ciò che continua a mancare tra lockdown che ancora affaticano certi settori e una campagna vaccinale che stenta. Ma serve anche più azione da parte delle imprese, che devono ricominciare a investire per ristrutturarsi in vista del ritorno alla normalità che inevitabilmente arriverà

La crisi per le PMI continua. Una conseguenza prevedibile di un 2021 che è iniziato tra nuovi lockdown e contagi in aumento e un piano vaccinale che procede al rilento.

Ci siamo occupati per un anno – e giustamente – della salvaguardia della salute pubblica, sacrificando attività economiche e culturali. A guardare però oggi lo stato di salute delle PMI viene da pensare che forse si sarebbe dovuto fare anche altro. Non che non sia stato fatto: i prestiti garantiti del Decreto liquidità, i ristori e i sostegni: forse era il massimo possibile, ma non è stato abbastanza.

PSD2, a che punto siamo?

open banking

Qualcosa si sta muovendo sul fronte open banking, ma la strada è ancora lunga: dopo l’hype iniziale, il processo ha rallentato e ad oggi è ancora difficile ottenere licenze in Italia. Così quella che si presenta come – ed è – una grande rivoluzione non ha ancora mostrato in pieno tutte le sue potenzialità. Ecco perché dobbiamo correre ai ripari

A cura di Antonio Lafiosca, Co-Founder & Chief Operating Officer di BorsadelCredito.it

Quando a metà settembre 2019 la direttiva europea sull’open banking è entrata in vigore nel nostro Paese, nessuno aveva idea di quello che da lì a sei mesi sarebbe successo: l’esplosione dell’emergenza pandemica e i conseguenti lockdown che hanno spinto l’esigenza di digitalizzazione dei servizi – quelli bancari e finanziari compresi – perché fossero fruibili anche da remoto. Avere a disposizione uno strumento potente come la PSD2 avrebbe dovuto avvantaggiarci come sistema-paese su questo fronte. Ma non è avvenuto.

Azim, il token di Azimut. L’economia reale viaggia su blockchain: la democratizzazione degli investimenti è abilitata dal FinTech

Fintech Investimenti Democratici Azim

Dietro al prodotto rivoluzionario di Azimut, Azim (una rappresentazione digitale di prestiti alle pmi, che diventano accessibili anche al retail), c’è la tecnologia proprietaria di BorsadelCredito.it. Ecco perché il FinTech è fattore abilitante della finanza 2.0, che rende più democratici gli investimenti

A cura di Antionio Lafiosca, Co-founder e Chief Operating Officer di BorsadelCredito.it

I prestiti alle pmi viaggiano e si scambiano sulla blockchain. È la nuova frontiera degli investimenti, la cartolarizzazione digitale di un asset finanziario, annunciata nei giorni scorsi da Azimut come prima assoluta mondiale per una Sgr: si tratta di una buona notizia, perché parliamo di un esperimento finanziario di frontiera e, per una volta, è avvenuto in Italia.

Il caso della fatturazione elettronica: come una piccola trasformazione ha rivoluzionato l’accesso ai dati e la loro analisi

Valore Dati Vantaggio Competitivo

Accolta come un fastidioso obbligo all’inizio, oggi le aziende hanno capito il potenziale della dematerializzazione dei documenti. Che consente, a latere, di raccogliere informazioni vitali per i processi aziendali, ma anche sul fronte della supply chain finance

A cura di Maurizio Diana, Head of Data Management di BorsadelCredito.it

Quando si parla di open banking spesso si sconfina nei massimi sistemi. La banca aperta, come unico flusso indistinto di informazioni e servizi che viaggiano sull’onda della tecnologia sottostante è ancora utopia. Ma spesso non è necessario abilitare cambiamenti enormi o radicali per fare la rivoluzione. Anzi, sono i piccoli passi che consentono trasformazioni radicali.

BorsadelCredito.it, cinque obiettivi strategici per il 2021

5 Obiettivi Strategici

Dal consolidamento delle partnership finanziarie già in essere a nuove alleanze, fino a una maggiore riconoscibilità da parte di investitori istituzionali. Negli obiettivi di BorsadelCredito.it per il 2021 c’è tutto questo, insieme all’ampliamento della gamma dei servizi per le pmi e il potenziamento della parte tech

Dopo i traguardi raggiunti lo scorso anno, fissiamo le linee strategiche e gli obiettivi che BorsadelCredito.it si prefigge per il 2021

Storie di aziende italiane ai tempi del Covid

Dalla valigeria storica, alla meccanica che fonda startup, alla scuola di lingua italiana per cinesi in Italia, all’ex produttore di giocattoli passato al modellismo di trattori. Ecco come il genio italiano sta affrontando l’emergenza e il tema della liquidità

Non è solo per far fronte alla riduzione di fatturato, ma soprattutto per la necessità di investire per adattarsi al nuovo contesto post pandemico che le imprese italiane negli ultimi sei mesi hanno avuto necessità di fondi per ripartire e si sono rivolte al FinTech.

FinTech, cosa significa? La rivoluzione tecnologica della finanza

“cosa significa e cos’è il Fintech”

Si sente sempre più spesso parlare di FinTech. Una parola entrata nell’uso comune per chi mastica di finanza: ma cosa significa? Partiamo dalla radice del termine stesso: “fin” come finanza e “tech” come tecnologia, in Italiano potremmo tradurlo con “tecnofinanza”.

La tecnofinanza – o FinTech – indica, letteralmente, l’applicazione della tecnologia alla finanza,per renderne i processi più snelli e personalizzare i prodotti in base alle esigenze dell’utente finale. La tecnologia rende possibile, inoltre, aprire nuovi mercati abbattendo i costi di gestione di diversi servizi e rendendoli accessibili a fasce più ampie di utenti.

Da petrolio, auto e tabacco al tech pervasivo: l’evoluzione dell’industria europea

Anche le banche segnano il passo: il loro peso sullo Stoxx 600 si è dimezzato dal 2015. E Ayden, la piattaforma di e-payment più grande d’Europa ha superato il valore di qualsiasi banca europea…

Non solo Tesla, che oscura l’automotive e vola. Anche il FinTech fa ombra sulle banche tradizionali, nel Vecchio Continente. Lo sostiene un report di Bank of America dal titolo “Thematic Investing Europe: the next 10 years”.

2020, l’anno spartiacque del FinTech e di BorsadelCredito.it. E ora what’s next?

La pandemia ha accelerato un processo già in corso, potenziando la transizione della finanza verso la digitalizzazione. E consentendo a noi di intraprendere un percorso di sviluppo importante: ecco le milestone dell’anno, che ci fanno entrare nel 2021 con prospettive ancora più rosee

AltFi aveva preannunciato a gennaio 2020 che stavamo entrando nei ruggenti anni Venti, una nuova decade di disruption per il FinTech. Quando lo scriveva, la società non si aspettava senza dubbio il Covid e ogni cosa che ne è conseguita, ma i dodici mesi appena trascorsi non hanno deluso su questo fronte.