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Banca Valsabbina entra in BorsadelCredito.it: inizia l’era dell’integrazione banche-FinTech

Integrazione_banche_fintech

L’acquisto sul secondario dell’8,3% (aumentabili al 9,9%) della holding di controllo Business Innovation Lab segna una pietra miliare nella storia del lending italiano. Ed è significativo che a compierla sia una banca territoriale: il segnale che ormai è chiaro anche alla finanza tradizionale che la tecnologia sia il vero fattore abilitante del business nel prossimo futuro. Oltre che un modo per servire meglio l’economia reale

Il FinTech italiano è entrato nella sua fase 2.0. Lo avevamo annunciato a più riprese, evidenziando come il Covid avesse funzionato da acceleratore per il nostro business nativamente digitale, mettendo a nudo le debolezze delle procedure farraginose e fisiche delle banche tradizionali. La conseguenza è inevitabilmente l’integrazione tra banche e FinTech che nel mondo anglosassone è già in fase avanzata ma in Italia è al suo anno zero.

FinTech: uno strumento per democratizzare la finanza e raggiungere le fasce di popolazione sottobancarizzate (abbattendo la povertà)

inclusione sociale in finanza

È uno dei 17 obiettivi di sostenibilità dell’Onu ed è in cima all’Agenda europea 2030: abbattere la povertà. La via maestra è aumentare l’inclusione finanziaria dell’1,3 miliardi di persone che hanno scarso o nullo accesso ai servizi delle banche tradizionali. Il Fintech con il suo corredo di tecnologia può aiutare e l’anno 2020 lo ha dimostrato nei fatti

Nell’anno 2020 è emerso con chiarezza il potenziale della digitalizzazione. In ogni campo e anche in quello finanziario. Ma il 2020 è stato anche un anno in cui milioni di persone – soprattutto vicine alla soglia di povertà e anche nel mondo occidentale – si sono dovute confrontare con sfide finanziarie senza precedenti, sfide che il FinTech ha contribuito in maniera determinante a superare e in parte a vincere.

Uno sguardo oltre la pandemia: cosa è cambiato – per sempre – nel mondo finanziario

La digitalizzazione, che abilita anche la sostenibilità, è la via per garantire una user experience snella e personalizzata, sempre più richiesta dai clienti anche quando comprano servizi finanziari. Ecco perché da questo punto non si torna più indietro 

Che la pandemia sia stata un acceleratore lo abbiamo sentito milioni di volte nel corso dell’ultimo anno. Che finita l’emergenza si tornerà indietro riprendendo tutte le vecchie abitudini, anche quelle cattive, idem. Ma se sulla prima affermazione non c’è dubbio che sia così, sulla seconda è bene mostrare alcune riserve. 

Il valore del FinTech (la tecnologia che migliora la finanza)

tecnologia fintech finanza

Si parla spesso di algoritmi proprietari che consentono alle FinTech di essere rapide e flessibili. La realtà è molto più complessa: la piattaforma di lending si basa su una serie di software, ciascuno dei quali svolge una funzionalità che contribuisce alla valutazione della singola azienda richiedente (sintetizzata nello scoring). Ecco come funziona il sistema di BorsadelCredito.it, su quali tecnologie si basa e quali saranno le prossime evoluzioni

A cura di Ermete Romito, IT Manager di BorsadelCredito.it

Oggi tutti gli operatori del settore della tecnofinanza si fregiano di avere “tecnologie proprietarie”, di usare cioè machine learninganalisi predittivabig datablockchain. E sicuramente, chi più chi meno, tutti ne fanno realmente uso. Ma in che modo queste tecnologie disruptive vengono applicate per realizzare gli obiettivi del FinTech? Abbiamo provato a rispondere a partire dalla nostra esperienza di pionieri, dato che proprio sulla tecnologia abbiamo costruito la piattaforma attraverso cui oggi eroghiamo prestiti alle imprese in forme sempre più evolute e variegate.

Finanziamenti per le imprese: BorsadelCredito.it mette in campo 420 milioni di euro nel mese di maggio

collaborazione finanziamenti

Nuova cartolarizzazione da 220 milioni di euro con Azimut, Banca Ifis e Banca Intesa. La potenza di fuoco messa a disposizione delle imprese è ora di mezzo miliardo di euro: una cifra record per un operatore FinTech italiano. E rileva che la crescita della capienza dei fondi sia esponenziale. Ecco tutti i dettagli

È una primavera di rinascita per l’economia italiana. Deve esserlo, dopo gli ultimi 18 mesi pesanti per le nostre imprese vessate dalla rottura delle supply chain e dalle misure di contenimento della pandemia. Eventi che hanno costretto diversi settori a uno stop completo e tutti a rallentamenti che hanno avuto impatti più o meno gravi sui fatturati.

È tempo di ricostruzione post bellica: ecco come le PMI possono ripartire

Ripresa PMI

Le PMI hanno tenuto, grazie alla solidità acquisita pre-crisi. Ma il livello tra debiti finanziari e MOL è sui livelli di guardia. E dunque è il momento di agire ripristinando la fiducia degli imprenditori che devono investire e facendo fluire liquidità al sistema attraverso una massiccia defiscalizzazione dell’economia reale

A cura di Antonio Lafiosca, Co-Founder & Chief Operating Officer di BorsadelCredito.it

È tempo di ricostruzione post bellica. Che passi per la massiccia defiscalizzazione dell’economia reale da un lato ma anche degli investimenti, tutti, nell’economia reale. È una via quasi obbligata per consentire alle PMI di investire e ristrutturarsi in vista della ripresa, che potrebbe anche essere, finalmente, alle porte.

Da petrolio, auto e tabacco al tech pervasivo: l’evoluzione dell’industria europea

tech persuasivo

Anche le banche segnano il passo: il loro peso sullo Stoxx 600 si è dimezzato dal 2015. E Ayden, la piattaforma di e-payment più grande d’Europa ha superato il valore di qualsiasi banca europea…

Non solo Tesla, che oscura l’automotive e vola. Anche il FinTech fa ombra sulle banche tradizionali, nel Vecchio Continente. Lo sostiene un report di Bank of America dal titolo “Thematic Investing Europe: the next 10 years”.

Credito digitale: ecco chi è la microimpresa che accede ai prestiti (in tre giorni)

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Piccola, con almeno un anno di attività, dinamica, solida.

Ha queste caratteristiche l’impresa che può trovare credito sulle piattaforme digitali. Un mercato, quello dei marketplace lending, appena nato ma molto promettente. E, senza dubbio, il canale di accesso al credito più rapido in assoluto tra quelli oggi disponibili. A cui possono ambire le imprese, anche individuali, che abbiano un fatturato minimo di 50mila euro e possano produrre almeno un bilancio annuale. Fondamentale per procedere all’esame di affidabilità che viene valutata su parametri quantitativi e anche qualitativi, come la reputazione online, per esempio, o le risposte fornite a un questionario. 

BorsadelCredito.it partecipa a: Banking Summit 2016

Il 22 Settembre, presso l’hotel Principe di Savoia in Piazza della Repubblica, Ivan Pellegrini, Co-founder e Amministratore Delegato di BorsadelCredito.it, parteciperà alla tavola rotonda durante il Banking Summit 2016, rappresentando BorsadelCredito.it come operatore del Fintech in Italia.

Antonio Lafiosca racconta BorsadelCredito.it a COFIP

COFIP,  Associazione Consulenti Finanziari Professionisti, ha intervistato Antonio Lafiosca Co-Founder e CEO di BorsadelCredito.it!

Il crowdfunding si sta velocemente diffondendo nel mondo del credito e BorsadelCredito.it, piattaforma digitale di lending crowdfunding che serve le PMI italiane lo sa bene!