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Finanziamenti per le imprese: BorsadelCredito.it mette in campo 420 milioni di euro nel mese di maggio

collaborazione finanziamenti

Nuova cartolarizzazione da 220 milioni di euro con Azimut, Banca Ifis e Banca Intesa. La potenza di fuoco messa a disposizione delle imprese è ora di mezzo miliardo di euro: una cifra record per un operatore FinTech italiano. E rileva che la crescita della capienza dei fondi sia esponenziale. Ecco tutti i dettagli

È una primavera di rinascita per l’economia italiana. Deve esserlo, dopo gli ultimi 18 mesi pesanti per le nostre imprese vessate dalla rottura delle supply chain e dalle misure di contenimento della pandemia. Eventi che hanno costretto diversi settori a uno stop completo e tutti a rallentamenti che hanno avuto impatti più o meno gravi sui fatturati.

Identikit degli imprenditori finanziati da BorsadelCredito.it: non sono i Millennial i più numerosi a rivolgersi al FinTech

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I Millennial, la generazione nata dopo il 1980, a cavallo tra analogico e digitale dovrebbero essere i destinatari ideali del FinTech. Invece, secondo le statistiche di BorsadelCredito.it non è cosi: gli imprenditori che si rivolgono maggiormente alla nostra piattaforma hanno tra i 40 e i 50 anni

Tra le aziende finanziate da BorsadelCredito.it negli ultimi due anni, ci sono diverse PMI il cui anno di nascita si colloca dal 2015 in poi e il cui titolare è un Millennial. Qualche esempio? Una farmacia nella provincia napoletana, fondata nel 2019 da un trentenne; un produttore di bobine asciuga tutto o dedicate a settori professionali, alla cui guida c’è una ragazza nata nel 1994; una catena che commercializza prodotti al tartufo e tartufo fresco, con sede a Umbertide (Perugia) e 30 punti vendita in tutta Italia, nata nel 2016 dall’idea di un ragazzo ora 30enne.

Stato di salute delle PMI: dopo un anno la situazione non è migliorata

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Che fare? Bisogna sciogliere il nodo liquidità, che è ciò che continua a mancare tra lockdown che ancora affaticano certi settori e una campagna vaccinale che stenta. Ma serve anche più azione da parte delle imprese, che devono ricominciare a investire per ristrutturarsi in vista del ritorno alla normalità che inevitabilmente arriverà

La crisi per le PMI continua. Una conseguenza prevedibile di un 2021 che è iniziato tra nuovi lockdown e contagi in aumento e un piano vaccinale che procede al rilento.

Ci siamo occupati per un anno – e giustamente – della salvaguardia della salute pubblica, sacrificando attività economiche e culturali. A guardare però oggi lo stato di salute delle PMI viene da pensare che forse si sarebbe dovuto fare anche altro. Non che non sia stato fatto: i prestiti garantiti del Decreto liquidità, i ristori e i sostegni: forse era il massimo possibile, ma non è stato abbastanza.

Azim, il token di Azimut. L’economia reale viaggia su blockchain: la democratizzazione degli investimenti è abilitata dal FinTech

blockchain

Dietro al prodotto rivoluzionario di Azimut, Azim (una rappresentazione digitale di prestiti alle pmi, che diventano accessibili anche al retail), c’è la tecnologia proprietaria di BorsadelCredito.it. Ecco perché il FinTech è fattore abilitante della finanza 2.0, che rende più democratici gli investimenti

A cura di Antionio Lafiosca, Co-founder e Chief Operating Officer di BorsadelCredito.it

I prestiti alle pmi viaggiano e si scambiano sulla blockchain. È la nuova frontiera degli investimenti, la cartolarizzazione digitale di un asset finanziario, annunciata nei giorni scorsi da Azimut come prima assoluta mondiale per una Sgr: si tratta di una buona notizia, perché parliamo di un esperimento finanziario di frontiera e, per una volta, è avvenuto in Italia.

Il caso della fatturazione elettronica: come una piccola trasformazione ha rivoluzionato l’accesso ai dati e la loro analisi

Valore Dati Vantaggio Competitivo

Accolta come un fastidioso obbligo all’inizio, oggi le aziende hanno capito il potenziale della dematerializzazione dei documenti. Che consente, a latere, di raccogliere informazioni vitali per i processi aziendali, ma anche sul fronte della supply chain finance

A cura di Maurizio Diana, Head of Data Management di BorsadelCredito.it

Quando si parla di open banking spesso si sconfina nei massimi sistemi. La banca aperta, come unico flusso indistinto di informazioni e servizi che viaggiano sull’onda della tecnologia sottostante è ancora utopia. Ma spesso non è necessario abilitare cambiamenti enormi o radicali per fare la rivoluzione. Anzi, sono i piccoli passi che consentono trasformazioni radicali.

BorsadelCredito.it, cinque obiettivi strategici per il 2021

5 Obiettivi Strategici

Dal consolidamento delle partnership finanziarie già in essere a nuove alleanze, fino a una maggiore riconoscibilità da parte di investitori istituzionali. Negli obiettivi di BorsadelCredito.it per il 2021 c’è tutto questo, insieme all’ampliamento della gamma dei servizi per le pmi e il potenziamento della parte tech

Dopo i traguardi raggiunti lo scorso anno, fissiamo le linee strategiche e gli obiettivi che BorsadelCredito.it si prefigge per il 2021

Storie di aziende italiane ai tempi del Covid

storie aziende italiane covid

Dalla valigeria storica, alla meccanica che fonda startup, alla scuola di lingua italiana per cinesi in Italia, all’ex produttore di giocattoli passato al modellismo di trattori. Ecco come il genio italiano sta affrontando l’emergenza e il tema della liquidità

Non è solo per far fronte alla riduzione di fatturato, ma soprattutto per la necessità di investire per adattarsi al nuovo contesto post pandemico che le imprese italiane negli ultimi sei mesi hanno avuto necessità di fondi per ripartire e si sono rivolte al FinTech.

2021: BorsadelCredito.it pronta a conquistare l’Europa con il business lending

La piattaforma italiana di lending alle imprese, complice la pandemia – che ha accelerato la richiesta di credito da parte delle PMI – svetta in un contesto più ampio di quello nazionale (prima in Italia per raccolta e quarta in Europa per ritmo di crescita anno su anno a dicembre). E con il nuovo Regolamento europeo, che introduce il passaporto UE dal prossimo ottobre, per il crowdinvesting si aprono enormi prospettive di sviluppo.

Dalle reti neurali alla blockchain

Per costruire sistemi semplici ci vuole complessità. Il software su cui gira BorsadelCredito.it si basa su una rete neurale, una complessa infrastruttura informatica che rende possibile velocizzare i processi e rendere immediata la fruibilità dei sistemi. Come l’AI, anche la blockchain è un valore aggiunto non trascurabile per il mondo finanziario.

Prestiti erogati in 48 ore, alla fine di una rigorosa analisi di solvibilità del richiedente, a cui è richiesto solo di inserire dati e anagrafici e bilancio aziendale. La semplicità di fruizione dell’ecosistema BorsadelCredito.it è ciò che si vede di un’infrastruttura complessa, costruita sulla base di tecnologie disruptive.

2020, l’anno spartiacque del FinTech e di BorsadelCredito.it. E ora what’s next?

La pandemia ha accelerato un processo già in corso, potenziando la transizione della finanza verso la digitalizzazione. E consentendo a noi di intraprendere un percorso di sviluppo importante: ecco le milestone dell’anno, che ci fanno entrare nel 2021 con prospettive ancora più rosee

AltFi aveva preannunciato a gennaio 2020 che stavamo entrando nei ruggenti anni Venti, una nuova decade di disruption per il FinTech. Quando lo scriveva, la società non si aspettava senza dubbio il Covid e ogni cosa che ne è conseguita, ma i dodici mesi appena trascorsi non hanno deluso su questo fronte.