Vintage Garage: la clinica varesina delle auto d’epoca (che diventano hi-tech e green)

Ha lavorato in Volvo, in Italia e in Svezia, e in Ferrari. Poi a un certo punto ha scelto di mettersi in proprio e fondare il suo Vintage Garage, per dare nuova vita alle auto d’epoca. Ma non solo: prototipi creati da zero su richiesta, decorazioni in pellicola sulla carrozzeria, interni in canapa, scocche antiche ed equipaggiamenti con dotazione di bluetooth e wi-fi. Sempre con il pallino dell’innovazione e un occhio al green. “Fino al 2014 ero in centro a Varese, poi ho deciso di spostarmi appena fuori, a Lozza, per abbassare i costi e ingrandirmi – dice a BorsadelCredito.it Denis Naletto, 41 anni, fondatore e proprietario di Vintage Garage – la crisi ha morso e tanto. Il problema per me è stato che molti dei miei clienti, per lo più imprenditori, si sono trasferiti all’estero e con loro almeno il 40% del mio lavoro. Di tanto è calato in tre anni il mio giro di affari. Ma io non mi arrendo e per resistere sul mercato in questo Paese difficile cerco sempre di offrire servizi nuovi e nuove idee.”

Dunque Denis, raccontaci cosa fai: sei un po’ il nostro Richard Rawlings? Potresti avere un tuo show in tv?

Beh, sì, ma lui è americano, io sono europeo: una differenza grande quanto il mondo. Perché abbiamo un modo diverso di concepire la bellezza, per esempio. Poi, in soldoni, facciamo più o meno lo stesso lavoro: io ho una auto-officina di restauro di auto d’epoca e seguo anche la parte moderna di sviluppo. Adesso il mio progetto è elettrificare sia le auto d’epoca che quelle moderne: è una cosa che porto avanti da circa un anno, all’inizio contro tutto e tutti. Mi dicevano che da noi non avrebbe funzionato, perché la concezione di chi ha l’auto d’epoca è che debba rimanere intatta, invece io ho trovato che questa nicchia ha un suo mercato perché posso creare una macchina eccezionale: con un’estetica d’epoca originale ma con un cuore hi-tech. In più, il sistema che ho fatto è reversibile, per dare la possibilità ai proprietari di tornare indietro al motore a benzina, che è una possibilità importante soprattutto in caso si decida di vendere l’auto.

Sembra una svolta molto green: lo fai per attrarre clienti Millennial?

Anche, ma non solo. Sicuramente ci sono tanti ragazzi giovani che vogliono avere una carrozzeria vintage ma il resto dell’auto tecnologico con autoradio, bluetooth e wi-fi, con lo smartphone che consenta loro di controllare da remoto la centralina elettrica, per dire. E che in più apprezzano anche il motore elettrico. Ma il green è qualcosa che viene molto richiesto in generale. Faccio anche gli interni delle macchine in canapa, per fare un altro esempio: la canapa è un materiale ecologico e anche molto affascinante al tatto e alla vista. Un’anima ecologica insomma, ma anche bella.

Alla fine della fiera la differenza rispetto ai miei colleghi è che cerco di differenziare il mio lavoro, di operare in nicchie dove non c’è nessun altro. Un’altra attività che svolgo è quella di realizzare prototipi – costruisco da zero auto su richiesta di clienti. Posso personalizzare tutto, anche carrozzerie già esistenti e in buono stato con il wrap: in sostanza decorazioni con le pellicole, anche su disegno del cliente.

Perché ti sei rivolto a BorsadelCredito.it? A quanto ammonta il finanziamento che hai ottenuto e cosa hai fatto con questa liquidità?

Tutto è nato perché la banca era sorda alle mie richieste: dunque ho provato a informarmi in rete su quelle che potevano essere le alternative. Così mi sono “scontrato” con BorsadelCredito.it e il sistema mi è parso efficace e smart, oltre che innovativo… e io dalle novità sono attratto. BorsadelCredito.it mi ha finanziato con 20mila euro in due tranche che ho usato per acquistare macchinari che poi mi sono serviti a realizzare le automobili vintage-elettriche di presentazione ai clienti o ai possibili acquirenti.

Cosa ti ha convinto che chiedere credito in forma di P2P lending fosse la cosa giusta?

A pelle ho avuto fiducia. E so che è stata la cosa giusta perché dietro i finanziamenti ci sono investitori, persone fisiche, che alla fine credono in quello che sto facendo. Dovrebbe essere tutto così: il valore delle persone dovrebbe essere al centro. E inoltre credo che i finanziamenti, certamente con vincoli severi da parte di chi prende questi soldi, dovrebbero essere molto più agevoli per chi fa impresa. Le banche hanno procedure troppo farraginose e, se faccio riferimento alla mia esperienza, quando per iniziare ho chiesto un prestito bancario, per riuscire a ottenerlo ho dovuto prima partire dimostrando quello che sapevo e potevo fare, e solo mentre già lavoravo mi hanno dato dei soldi, anche se molto pochi rispetto a quelli che servono.

Soprattutto quando uno ha progetti ambiziosi come i tuoi: pensi che il P2P lending possa darti un contributo importante affinché si realizzino?

Assolutamente sì. Per me è stato fondamentale in un momento in cui, tra l’altro, ho assistito a una fuga in massa di clienti verso l’estero. Parlo di clienti per lo più benestanti e nella maggioranza dei casi imprenditori che negli anni della crisi sono stati costretti a delocalizzare. Io gestivo le auto di famiglia e dell’azienda e spesso anche quelle dei dipendenti. Inoltre queste persone mi avevano anche finanziato e se fossero rimaste in Italia avrebbero continuato a farlo, credendo nel mio lavoro. Piattaforme come BorsadelCredito.it sono un elemento di rottura rispetto allo status quo, un soggetto che prova a cambiare le cose in un Paese che certo non ti agevola a fare impresa.

Però tu resisti…

Certo, anche se a volte mi pare di combattere contro i mulini a vento. Se le cose non vanno come mi aspetto, cerco vie alternative: anche perché il mercato è potenzialmente interessante. Sono entrato in contatto con Malpensa, Remax Italia e Rai per discutere della possibilità di convertire i rispettivi parchi veicoli in elettrico. Potrei creare valore e posti di lavoro! Allora, non demordo e cerco strade diverse: in questo caso per omologare i mezzi, così come a suo tempo ho fatto con la finanza, contattando BorsadelCredito.it per avere credito.

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